
E dire che me lo ero appuntato. Di certo qualche fottuto spiffero ha fatto volare via l’appunto dalla mia zucca. Brutto perdere i ricordi in questo modo. L’avevo appuntato ma poi l’ho dimenticato. Cosa? Questo. Procedo per gradini e gradienti. È il 30 aprile ed è anche sera. Raggiungo due loschi figuri che poi tanto loschi non sono, anzi non lo sono affatto. Fabrizio e Michele, che menzionati così sembrano un duo di cabaret. Ciccio e Franco. Sandra e Raimondo. Topo e Gigio. Pippo e Baudo. Ste robe così. Non fanno cabaret i due Baldi giovani e non sono solo miei compari di birra-che-sembra-innocua-ma-che-poi-ti-spezza-in-sette-pezzi-e-qualche-briciola, ma col sottoscritto ci strimpellano giusto per strangolare il tempo. Ma vabbè, a te che te ne frega di sta cosa qui? Insomma, sto a girovagare per i Navigli con i due amichetti quando entrambi all’unisono, così, come se fosse la notizia più ovvia dell’Età Contemporanea, estraggono dal cilindro uno spensierato ma potenzialmente letale “oh, domani ci stanno i Dillinger Escape Plan al Magnolia. A 10 euro”.
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